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Gasolio alle stelle: quanto costa tenere il vecchio camion

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Per un’impresa di autotrasporto il carburante è una voce che non si può tagliare. Quando il prezzo sale, il conto arriva comunque, ogni settimana, a ogni rifornimento. Con i rincari di questi mesi la domanda non è più solo quanto costa il gasolio, ma quanto costa continuare a usare mezzi vecchi per consumarlo.

I numeri di questi mesi

Secondo Confartigianato Trasporti, tra febbraio e settembre 2026 il prezzo industriale del gasolio, al netto delle tasse, è aumentato del 54,3%. L’associazione ha fatto il conto su un mezzo pesante con un serbatoio da 900 litri e una percorrenza stimata di 3.000 chilometri al mese: un pieno è passato da 1.503,78 euro di febbraio a 1.971,61 euro di metà settembre, con un rincaro di 467,83 euro a rifornimento.

Con una media di quattro pieni al mese, ogni veicolo paga 1.871,32 euro in più ogni mese. Messi insieme, da febbraio a oggi fanno circa 11.228 euro in più per ciascun camion. Per un’impresa con una flotta di dieci mezzi significa oltre 110 mila euro di costi aggiuntivi in meno di otto mesi.

Il Governo ha risposto con un credito d’imposta per compensare i maggiori costi, rifinanziato fino a 434 milioni di euro dai 100 iniziali. Le associazioni di categoria però fanno notare che le imprese sostengono la spesa adesso e i rimborsi arrivano dopo. In mezzo c’è un problema di liquidità, che è quello che di solito mette in difficoltà un’azienda sana.

Il vecchio camion costa anche quando è fermo nel piazzale

Un mezzo datato consuma in genere più di uno recente e ha costi di manutenzione che salgono con gli anni. Quando il gasolio costa poco, questa differenza si nota meno. Quando il gasolio costa di più, si nota ogni mese.

Un calcolo semplice, partendo dai dati di Confartigianato: con quattro pieni al mese a 1.971,61 euro, un mezzo spende circa 7.886 euro al mese di gasolio. Ogni punto percentuale di consumo in meno vale quindi circa 79 euro al mese per veicolo. Se un mezzo nuovo consuma il 10% in meno del vecchio, parliamo di circa 790 euro al mese. Il risparmio reale dipende dal mezzo e dall’uso, e va verificato con i dati del costruttore e con i consumi effettivi della propria flotta. Ma il metodo di calcolo è questo, ed è quello che conviene fare prima di decidere.

Cosa cambia con il leasing

Rinnovare un mezzo significa spendere una cifra importante tutta insieme, proprio quando la cassa è già sotto pressione. Il leasing permette di cambiare il mezzo senza immobilizzare il capitale: si paga un canone fisso, concordato in partenza, e la liquidità resta per carburante, stipendi e pedaggi.

Il canone fisso ha un vantaggio concreto in questo momento. Il gasolio è una spesa che cambia ogni mese e non si controlla, il canone invece si conosce prima. Sapere quanto uscirà ogni mese per il mezzo permette di fare un bilancio più prevedibile.

Il mercato si sta muovendo in questa direzione. Secondo Assilea, nel primo semestre 2026 lo stipulato leasing di veicoli industriali è cresciuto del 15,0% in valore rispetto allo stesso periodo del 2025.

Cosa valutare prima di decidere

Il costo totale del mezzo che si ha già. Gasolio, manutenzione, fermi per riparazioni e assicurazione, sommati su un anno. Spesso il vecchio mezzo costa più di quanto si pensi, perché le voci sono sparse in documenti diversi.

I consumi del mezzo nuovo. Chiedere al concessionario dati reali, non solo quelli di omologazione, e confrontarli con quelli della propria flotta.

La durata del contratto e il valore finale. La durata del leasing e il prezzo di riscatto incidono sul canone, e vanno scelti in base a quanto si prevede di tenere il mezzo.

L’anticipo. Un anticipo più alto abbassa il canone ma toglie liquidità subito. In un momento di cassa tesa vale la pena confrontare più soluzioni.

Gli incentivi in arrivo. Confartigianato Trasporti ha chiesto lo sblocco di 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare nella programmazione 2027-2031. Tempi e modalità vanno seguiti con attenzione, perché possono cambiare la convenienza dell’operazione.

Domande frequenti

Rinnovare il camion fa davvero risparmiare gasolio?

Dipende dal mezzo di partenza e da quello nuovo. Un mezzo recente consuma in genere meno, ma il risparmio va calcolato caso per caso confrontando i consumi reali.

Il leasing conviene a chi ha già problemi di liquidità?

Il leasing non fa sparire il costo del mezzo, lo distribuisce nel tempo con un canone fisso. Questo può aiutare chi non vuole immobilizzare capitale, ma il canone deve essere sostenibile rispetto ai ricavi. Prima di firmare conviene farsi fare il confronto tra più società.

Il credito d’imposta sul carburante basta a coprire i rincari?

Sul punto le associazioni di categoria chiedono tempi più rapidi e risorse più stabili. Per questo conviene non basare le decisioni di investimento solo su misure di compensazione che non sono ancora state erogate.

Conclusione

Il gasolio ha alzato il costo di tenere in strada un mezzo datato. Prima di decidere se rinnovare, vale la pena fare il conto dei costi reali della flotta che si ha oggi e confrontarlo con un canone fisso. Farlo con calma, e con i numeri davanti, è meglio che scoprirlo a fine mese.

SPALEASE confronta per conto dell’impresa le proposte di più società di leasing, individuando quella più adatta al mezzo da finanziare e al profilo aziendale, senza legami di esclusiva con alcun istituto.

Articolo aggiornato a ottobre 2026.

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